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Il nome Trasacco deriva
da "trans aquas", cioč al di lá delle acque del Fucino.
Le origini di Trasacco possono essere documentate dai numerosi reperti
archeologici, che gli studiosi attribuiscono all'antico centro di
"Supino", divenuto piú tardi residenza estiva degli imperatori
romani. Probabilmente, in epoca imperiale esso mutó il nome originario
in quello di "Transaquas", divenuto successivamente Trasacco. Nel
medioevo, Trasacco subí certamente un'invasione di milizie barbariche
(si parla, generalmente, di Ungari invasori, che nel 936 avrebbero
distrutto persino la chiesa di S.Cesidio).
Dal secolo X in poi si ha notizia sia della giurisdizione benedettina su
S.Angelo di Trasacco, sia degli interventi (donazioni, concessioni di
privilegi) dei conti dei Marsi o di Celano, sotto il cui potere Trasacco
si troverŕ ancora nel 1394.
Nel 1441 (l'anno in cui le due contee di Celano e Tagliacozzo furono
temporaneamente unite sotto gli Orsini) Trasacco subě un altro assalto e
un'altra devastazione, questa volta per opera delle truppe del legato
pontificio cardinal Giovanni da Tagliacozzo, assalto che provocó
l'incendio e la distruzione di molte case, compreso l'archivio
parrocchiale.
Dopo alcune usurpazioni da parte dei feudatari di Albe, nel 1457 l'abazia
di S.Cesidio, per ordine del re, ottenne la restituzione di beni e
privilegi, e fu lo stesso governatore di Albe e Tagliacozzo ad eseguire
l'ordine del sovrano.
Nel 1518 Trasacco venne venduta da Fabrizio Colonna al figlio naturale
di Ferdinando I d'Aragona; e nel 1529 quasi sicuramente passň sotto la
giurisdizione dei conti di Celano. Tra il Cinquecento e il Seicento
sorsero numerose controversie con Luco per il possesso delle montagne
circostanti, e la peste del 1656 provocň in paese una mezza strage (vi
furono ben 359 morti).
Verso la fine del XVII secolo, Trasacco risultava nuovamente soggetta a
Tagliacozzo, sotto la cui giurisdizione rimase fino all'abolizione dei
feudi.
Per l'Ottocento, i documenti non forniscono notizie rilevanti, se non
quelle relative alla vita di una popolazione dedita quasi esclusivamente
all'agricoltura, alla raccolta delle fascine per la pesca, al piccolo
artigianato e al commercio locale (famosa, anche fuori dei confini del
Regno di Napoli, la Fiera di S.Cesidio, istituita nella seconda metá del
XVIII secolo).
Attualmente, Trasacco ha "subíto le modificazioni derivanti
dall'economia di tipo industrializzato che ha il suo epicentro in
Avezzano e nei molti opifici presenti nella zona fucinense [...] ed č
uno dei rari centri abruzzesi in cui si č verificato un costante
incremento demografico" |