| |
| Visitatori |
|
Visitatori Correnti : 3 Membri : 0
| Per visualizzare la lista degli utenti collegati alla community, devi essere un utente registrato. |
| Iscriviti |
|
|
 |
|
|
|
www.italianinelmondo.info - Il portale degli italiani all'estero.
REGIONE ABRUZZO
| Comune di San Vincenzo
Valle Roveto |
 |
|
Informazioni di base |
| Regione: Abruzzo |
Capoluogo: L'Aquila |
| C.A.P. 67050 |
Codice catastale: I389 |
| Popolazione residente: 2.576 |
Numero di famiglie: 1.042 |
| Denominazione degli abitanti: |
Comunità Montana; Comunità Montana Valle
Roveto |
|
Cenni storici |
|
L'esistenza di una chiesa, dedicata a S. Vincenzo Martire, dentro i
confini dell'attuale S. Vincenzo Vecchio, e documentata nel Codice
Casamariense, dove, al foglio I°, Cap. I, pag. 3, e scritto cosi:
Venerabilis Abbas Johannes acquisivit ecclesiam unam vocabulo Sancti
Vincentii positam in Valle, quae vocalur Orbeti, iuxta castrum quod
dicitur Morrei. Il Venerabile Abate Giovanni acquisto una chiesa col
nome di S. Vincenzo posta nella Valle, che si chiama di Orbeto, presso
il castello detto Morrea. L'Abate Giovanni dell'antico Codice visse dal
1026 al 1066. utto il Comune di S. Vincenzo Valleroveto aveva 2664
abitanti nel 1817, 2631 nel 1820, 2961 nel 1822, 3111 nel 1831, 3254 nel
1835, 3255 nel 1839. Quale la popolazione del Comune nei censimenti che
ebbero luogo dopo la costituzione del Regno d'Italia? Gli abitanti erano
3416 nel 1861, 3665 nel 1871, 3439 nel 1881, 3780 nel 1901, 3500 nel
1911, 3609 nel 1921. La popolazione del Comune, nei decenni che vanno
dal 1861 al 1921, e rimasta pressoché stazionaria, anzi ha subito un
sensibile calo in qualche decennio, come dal 1871 al 1881. L'ultimo
fenomeno deve essere spiegato con le malattie infettive e con le
epidemie che spesso nel passato hanno flagellato la nostra valle. Per
gli altri decenni, specialmente per quelli più vicini a noi, il motivo
deve essere ricercato nella scarsa economia locale, cioè
nell'impossibilita per gli abitanti di vivere con le scarse risorse del
luogo.
L'emigrazione che si inizio prima della fine del secolo scorso e
continuo con ritmo crescente nel nostro secolo, ha arrestato
l'incremento demografico, costringendo le popolazioni del Comune e delle
sue frazioni a cercare a Roma o altrove, specialmente fuori d'Italia,
lavoro e fortuna. Quanti abitanti troviamo negli altri censimenti
nazionali? Erano 3657 nel 1931, 3682 nel 1936, 4056 nel 1951, e 3574 nel
1961. S. Vincenzo Valleroveto si trova a 340 metri di altezza sul
livello del mare, S. Vincenzo Vecchio e a m. 565 e la Madonna del
Romitorio a m. 686.
I caduti nella guerra 1915-18 furono nel paese vecchio e nuovo
complessivamente 26, nella guerra 1940-45 furono 3 i caduti a S.
Vincenzo Nuovo e 3 a S. Vincenzo Vecchio, 2 i civili morti in S.
Vincenzo Nuovo nella stessa guerra. Lo stemma attuale del Comune di S.
Vincenzo Valleroveto e formato da uno scudo, diviso in due da una
striscia a guisa di diagonale. Questa, che parte dalla sinistra dello
scudo e va a destra verso l'alto, reca per tutta la sua lunghezza le
parole: Auxilium ex alto, aiuto dall'alto. Nella parte superiore della
diagonale appare la figura di un santo che prega con le mani giunte e
guarda in su, verso un castello con merli e torre, anche essa merlata.
Attorno allo scudo vari ornamenti. Il santo vuol rappresentare
indiscutibilmente S. Vincenzo che da il nome al paese e lo protegge.
Pero si e caduti più o meno nello stesso errore dello stemma descritto
pocanzi. S. Vincenzo veste qui tonaca bianca e scapolare nero.
Ma esistevano tonache e scapolari all'epoca dei Martiri? Le parole
invece dello scudo non hanno bisogno di commento: il paese aspetta aiuto
nelle necessita solo da Dio. Nel 1951 S. Vincenzo Valleroveto
(capoluogo) aveva 7 1 3 abitanti, nel 1961 ne aveva 659. A S. Vincenzo
Vecchio invece il censimento dava 396 abitanti nel 1951 e 365 nel 1961.
A S. Vincenzo Nuovo esiste un fiorente artigianato per la lavorazione
del vimine; il prodotto e molto apprezzato, e, benché siano molti i
produttori, non si riesce a far fronte alle numerose richieste che
pervengono specialmente dall'estero. Molte sono le persone impiegate in
tale attività. Pregevoli e ricercate sono anche le calzature da montagna
e da sci, che si lavorano a S. Vincenzo Nuovo. Rinomata invece e la
lavorazione del ricamo nelle sue varie forme in S. Vincenzo Vecchio.
Lavori, eseguiti in S. Vincenzo Vecchio, si sono imposti anche in campo
nazionale e si sono classificati ottimamente per più anni consecutivi
anche alla Fiera di Roma e in quella permanente della Capitale. Essendo
vaste le estensioni degli oliveti in S. Vincenzo, sono sempre esistiti
anche per il passato dei frantoi. Oggi poi sono stati rinnovati con
criteri moderni e la produzione dell'olio, grazie ai nuovi impianti, e
diventata migliore. |
|
|
|