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Raiano si trova nel cuore dell'Abruzzo ed è
facilmente raggiungibile sia in auto sia in treno. A pochi chilometri da
Sulmona, Raiano occupa una posizione privilegiata tra Roma (circa 150
km), Napoli (circa 200 km), Pescara (80 km) e L'Aquila (70 km).
Vicinissimo alla grossa arteria dell'autostrada A24 (Roma-L'Aquila), il
paese é anche servito dalla linea ferroviaria statale Sulmona-L'Aquila.
Immerso nel verde della Riserva delle Gole di San Venanzio, Raiano gode
di una posizione ideale accresciuta dalla presenza di numerose aree
protette. La storica ricchezza e salubrità delle acque assieme al clima
e al territorio ricco di storia e di natura incontaminata fanno del
paese uno dei centri maggiormente visitati nella regione. Una grande
piazza, cuore del paese, racconta con i suoi monumenti l’essere e la
storia di una comunità in continuo divenire. La maestosa torre
dell’orologio, bastione della più antica porta d’ingresso al paese, con
puntuali rintocchi, afferma la sua passata e grandiosa presenza per
nulla offuscata dalla imponente chiesa barocca di Santa Maria Maggiore.
Antichi, eleganti e raffinati palazzi, costruiti accanto a deliziose e
modeste abitazioni, convivono negli stretti e caratteristici vicinati
del centro storico e assieme si affacciano sull’incantevole valle dell’Aterno
che, tra rapide e cascate, sbuca impetuoso dalle strette e alte Gole di
San Venanzio. Qui, in prossimità dell’eremo, rallenta il suo corso; al
rumore scrosciante dell’acqua si uniscono le molteplici voci della
natura. Un territorio incantevole dove la mano dell’uomo ha lasciato
segni indelebili della sua maestria: preziose opere d’arte testimoniano
un passato illustre e affascinante. Anticamente situato sulla collina
del Castellone, il Castrum Radiani rivestì notevole importanza per tutto
il medioevo e fino a quando nel ‘400 i suoi abitanti decisero di
occupare un’area più a valle che attualmente risulta essere il centro
storico del paese, “Raiano Vecchio”, noto come quartiere Sant’Antonio.
Nei suoi vicinati, stretti e irregolari, si ergono, accanto a piccole e
caratteristiche abitazioni, i
palazzi nobiliari,
e le chiese del borgo dedicate a
Sant’Antonio, a
San Giovanni e
all’Annunziata. Interessante è la presenza, all’interno del vecchio
centro, di un antico
frantoio testimone della fortuna
agricola del territorio. Tra i monumenti religiosi risultano
particolarmente interessanti la chiesa campestre della
Madonna di Contra
e quella, tardo-medioevale, della
Madonna delle Grazie.
Una grande piazza, dedicata al poeta Umberto Postiglione, rappresenta il
cuore del paese; ospita la chiesa parrocchiale intitolata a
Santa Maria Maggiore,
la
Torre
dell’orologio,
l’antico Palazzo della Marchesa e quello neorinascimentale dei De
Michele davanti al quale si innalza una monumentale fontana raffigurante
San Giorgio che uccide il drago. Fuori dal centro storico, perfettamente
inseriti nel tessuto urbano, sorgono il
Casino
Graziani Zecca
e le chiese francescane di
Sant’Andrea e
Sant’Onofrio
costruite unitamente al convento dei
cappuccini,
una, e degli
Zoccolanti,
l’altra, nella prima metà del 1600. Il convento degli zoccolanti, oggi
sede municipale, si snoda attorno ad un chiostro le cui pareti sono
affrescate con le
Storie della vita di San
Francesco
e quelle del Martiriologio dei frati francescani in terra di missione:
vero e proprio unicum nel panorama dell’iconografia francescana. A pochi
km, in un luogo affascinante e selvaggio, immerso nel suggestivo
paesaggio della
Riserva Naturale
si erge
l’Eremo di San Venanzio. |