A quota 272,
Castilenti sorge sul versante nord del
corso del fiume Fino nel territorio
antico dei Sabini adriatici e della
successiva colonia romana di Hatria.
Nell'età del ferro nella località
Casabianca è testimoniata una necropoli
di VI-V secolo a.C..Nella successiva età
romana è segnalata una villa
tardo-romana in località Fonte
Pisciarello e una necropoli sul Colle S.
Pietro. Il suo nome trae probabilmente
origine da un certo Lentius a cui
apparteneva una villa del posto. Ne è
testimone un cippo miliare della fine
del IV secolo d.C. posto lungo la Via
Romana Hatria–Pinna, una strada di mezza
costa che congiungeva Prifernum
(l’odierna Assergi, vicino all’Aquila)
con Pinna (Penne) e Hatria (Atri) Nel
Medioevo è documentata la presenza di
francescani sul Colle Oliveto. Nel
quattrocento nel paese scoppiano diverse
contese tra le famiglie emergenti della
nobiltà locale. Nel secolo successivo il
feudo di Castilenti passa nelle mani dei
Marchesi De Sterlich e a loro rimane
fino al secolo XVIII.
Meritano una visita:il convento
francescano di Santa Maria de Laureto
edificato nel XVI secolo con la piccola
chiesa annessa. La chiesa di Santa
Vittoria edificata nel XIV secolo. Il
Castello, detto il Palazzo del Paese del
1500. Fuori dal paese, in località
Contrada Fonte, è la Fontevecchia con
grande arco a mattoni decorato da più
cornici databile al cinquecento.
Le celebrazioni più importanti di
Castilenti sono il 20 agosto per la
“Festa Patronale di San Romualdo”, nella
frazione di Villa San Romualdo e il 28
agosto per la “Festa dei Santi Patroni
Pietro, Antonio e Vittoria”. Struggente
la processione del Venerdì Santo
accompagnata da due cori: quello
maschile canta il Miserere e quello
femminile gli risponde con un Lauda.

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