Paese prevalentemente agricolo
sviluppato anche sull'arte dei "vasai" e
sull'industria. Fondata in epoca
preromana (si conservano reperti
dell'età del bronzo e si é riportata
alla luce la necropoli di Campovalano -
oggi frazione di Campli -della civiltà
medio adriatica), nel medioevo fu
colpita da carestie e pestilenze.
Fu donata a Margherita d'Austria, moglie
di Ottavio Farnese e nel XVIII secolo
passò ai Borboni. Campli fu un borgo di
grandi tradizioni di cui conserva le
testimonianze in opere di artisti come
Giacomo da Campli e Cola d'Amatrice.
Molti sono i palazzi medievali e
rinascimentali come quello annesso
all'ex convento di San Francesco dove ha
sede il Museo Archeologico nato con gli
scavi del sito di Campovalano che
accoglie i resti della necropoli italica
(collane in pasta vitrea, bracciali,
ambra, vasi al tornio verniciati in
nero, armi in bronzo ecc.) e come il
Palazzo del Parlamento o Farnese nome
della famiglia che governò il paese per
due secoli (XIV sec.) oggi sede del
Municipio (restaurato nel 1520 e nel
1888). Qui si riunivano i Capifamiglia
che al suono della campana dovevano
decidere su vicende cittadine. Nella
Chiesa della Madonna della Misericordia
(sede di uno dei primi ospedali
abruzzesi), nella Cattedrale di Santa
Maria in Platea , eletta a collegiata
nel 1395, nel Convento di Sant'Onofrio
(sede del Museo d'arte Sacra) e nel
convento di San Francesco (XIV sec.)
dove si trova un Crocifisso su tacola
del XVI sec. e capolavori di maestri
pittori del tempo. La chiesa di Santa
Maria in Platea, più volte restaurata,
ha un campanile di tipo atriano in tufo
sul modello introdotto da Antonio da
Lodi. All'interno a tre navate il
soffitto ligneo della navata centrale
accoglie i dipinti di Donato Teodoro
raffiguranti la vita di San Pancrazio.
C'è poi un arco trionfale che immette
nel presbiterio sopraelevato e la cripta
con affreschi del '400 con sopra
graffiti lasciati alla devozione
popolare. C'è poi un crocifisso ligneo
del '300, statue di Cola d'Amatrice e
una tavola di Giacomo da Campli. Lungo
il corso si trovano le due case
rinascimentali del 'farmacista' e del
'medico' con portici sorretti da
colonnine, cortili ed eleganti finestre.
Esiste a Campli dal XIV sec. una "Scala
Santa" (voluta da Papa Clemente XVI) di
28 gradini in legno di quercia che
devono essere saliti per penitenza in
ginocchio e pregando per ottenere
l'assoluzione dei propri peccati o
l'indulgenza plenaria. Sulle pareti
della scala si trovano tele del XVII
sec. rappresentanti la passione di Gesù.
In cima alla scala si trova l'altare con
la tela del Salvatore che libera il
peccatore che può riscendere attraverso
una scala parallela con affreschi di
gioiose scene della Resurrezione. La
chiesa di San Pietro a Campovalano è in
stile romanico e conserva ancora
l'impianto altomedievale con un ingresso
preceduto dal narcete (cortile
d'accoglienza dei catecumeni durante le
funzioni religiose)conserva tre navate
interne che reggono gli archi a sesto
acuto, una cripta, il campanile a torre
quadra staccato dal corpo della chiesa.
Nel borgo antico di Castelnuovo un tempo
separato dal centro, si erge la chiesa
di San Giovanni dalle forme gotiche; nei
pressi della chiesa si trova la porta
orientale trecentesca come la chiesa .

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