Il
territorio di Basciano fu abitato
fin dall'etā del bronzo e del ferro,
come dimostra il ritrovamento di
tracce di una cultura subappenninica
nata sul finire del Neolitico.
Sulla sponda destra del fiume Vomano,
in localitā Zampitto, sono venuti
alla luce i resti di una necropoli
con numerose tombe di tipo
protovillanoviano, con ricchi
corredi in bronzo e in ferro:
pugnali, fibule, ambre, dischi
bronzei.
Nella piana di San Rustico in epoca
italica e romana sorse un Vicus,
importante centro commerciale
situato lungo la via Salaria.
Gli scavi effettuati hanno riportato
alla luce parte dell'abitato, con
fondamenta di case, ruderi di un
tempio, numerose iscrizioni e varie
suppellettili: terrecotte, ārule e
oggetti in bronzo.
Di notevole interesse un vaso in
forma di vecchia ubriaca, oggi
conservato al Museo di Teramo.
All'epoca romana č da ricollegare,
probabilmente, l'origine del nome
(da Bassius, Basius locus).
Intorno all'anno 1000, Bassiano
appare come proprietā del vescovo
aprutino Pietro e nel Catalogus
Baronum (1150) figura come
appartenente a Oderisio da
Collepietro.
Durante il XIII secolo il feudo di
Basciano si frammenta e, seguendo
analoga sorte di altri feudi della
zona, vi si affermano come
proprietari i da Canzano e gli
Acquaviva. Questi ultimi ne
divengono successivamente i
feudatari (dalla fine del secolo XIV
fino al 1538) inglobandone il
territorio nella Baronia di Atri.
Nel 1538, a seguito di una permuta,
gli Acquaviva cedono Basciano, che
passerā dai Brancia ai De Scorciatis
(secolo XVI - XVII), agli Avellone e
infine ai Barra-Caracciolo. Durante
l'occupazione francese, all'inizio
del 1800, la zona fu teatro di
numerose lotte e violenze di ogni
sorta.
Basciano fu uno dei primi paesi
della provincia ad ospitare, nel
1843, un Monte Pecuniario, istituto
che concedeva prestiti agli
agricoltori al tasso del 6%.
Il capoluogo č oggi parzialmente
circondato dalle antiche mura, con
una porta d'accesso al nucleo
originario sormontata da una torre
con orologio e si presenta con tutte
le caratteristiche di un borgo
medievale, in prossimitā del palazzo
baronale che fu della famiglia
Barra-Caracciolo.

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