Di origine
illirico-sicula 'Hatria' venne
conquistata dai Romani nei primi del
III secolo a.C. divenendo colonia,
prima fortezza romana
sull'Adriatico; Nell'epoca Augustea,
quando l'Italia venne divisa in
regioni, Hatria rientrò nella
quinta, quella Picena. Nel Medioevo,
sotto il dominio dei Duchi di
Spoleto, fu grande centro
commerciale; venne distrutta dopo la
metà del secolo dodicesimo.
Nel 1251 fu Comune guelfo con sede
vescovile e dal 1395 al 1775 restò
nelle mani della famiglia feudale
Acquaviva per poi tornare demaniale.
Come Ducato, Atri ebbe grande
importanza culturale e ne sono
testimonianza le ricchezze
conservate attualmente il Museo
Archeologico, il Museo Capitolare e
il Museo delle Tradizioni Popolari
dove troviamo mobili antichi,
oreficeria, paramenti sacri,
dipinti, sculture, polittici, codici
totalniati, reliquiari, sculture
moderne e varie ceramiche dei
Castelli e della zona. I monumenti
importanti sono le Grotte, le Porte
superstiti, le fontane medievali
come La Canale, le Chiese medievali
(arricchite in epoca rinascimentale
e barocca) di San Domenico con un
ricco portale del XIV sec., San
Francesco ('600) e Sant'Agostino con
portale del '400 di Andrea Lombardo
e campanile cuspidale a tamburo
ottagonale simile a quello (XV sec.
opera di Antonio da Lodi) della
Cattedrale romano-gotica (XIII-XIV
sec.). La Cattedrale, la cui cripta
ha frammenti scultorei altomedievali,
è interessante per i mosaici romani,
l'affresco dell'incontro tra vivi e
morti, per la cappella di Sant'Anna
ed i mosaici absidali di Andrea
Delitio a soggetto evangelico che
rappresentano l'epoca Rinascimentale
abruzzese. L'edificio é costruito in
pietra d'Istria e nella bellissima
facciata rettangolare accoglie il
portale di Rinaldo d'Atri (XIV sec.)
sormontato da uno splendido rosone.
Vi sono poi sui lati altri tre
portali: uno la cui lunetta é
adornata con 'l'Incoronazione di
Maria', altri due più semplici
nell'adorno. All'interno si trova un
ciclo di affreschi rinascimentali
(seconda metà del '400) di Andrea de
Litio rappresentanti le 'Storie di
Gioacchino e S.Anna'. Vi sono anche
resti di affreschi del XIII e XIV
sec., un battistero cinquecentesco e
i resti di un pavimento a mosaico
originario delle terme romane su cui
venne eretta la chiesa. Dietro la
cattedrale si trova una cripta
medievale decorata di affreschi per
la maggior parte rinascimentali-
ottenuta dall'impianto termale
romano ('conserva d'acqua') - da cui
si accede attraversando il chiostro
rettangolare. Notevoli sono anche il
palazzo Acquaviva (XIV sec.) che
sorge su una cisterna romana, ora
sede del municipio, la chiesa
romanica di Nicola di Bari ( eretta
nel 1256 sui resti di una chiesa del
secolo precedente), la chiesa di
S.Andrea ('300), la villa comunale e
la fontana Canale ('300) che
zampilla tutto l'anno ed i resti
delle muraglie del bastione della
Rocca di Capo d'Atri. Appena fuori
Atri si possono osservare i
"Calanchi" (in dialetto 'scrimoni',
righe di una pettinatura), solcature
e grotte verticali nate per erosione
e oasi protetta del Wwf .

Home
Utenti: 301





Versione stampabile