Pescosansonesco è un piccolo paese
Abruzzese che è situato sulle pendici
orientali degli Appennini, in provincia
di Pescara. Si estende su una superficie
di 18,4 Kmq ed un'altitudine che varia
da 300 a circa 1300 mt. S.l.m., a 50 Km
da Pescara ed a circa 170 Km da Roma. Le
caratteristiche strutture del centro
storico denotano le sue origini
medievali, ma alcuni reperti scoperti
sul territorio stanno a dimostrare, che
Pescosansonesco fu abitato anche dagli
Italici.
Ci sono luoghi dove si possono godere le
bellezze naturali non ancora contaminate
ed il clima piacevolmente unico, dovuto
alla posizione geografica, che lo
colloca vicino alla montagna, non molto
distante dal mare ed armoniosamente
soleggiato e ventilato. Nel 1934, in
seguito ad una frana, molte abitazioni
sono state evacuate e ricostruite a due
chilometri di distanza, attualmente
denominato Pesco Nuovo.
Oltre ai due agglomerati più grandi, il
Paese è formato, da alcune case sparse e
dalle contrade di Colle della Guardia,
Dogli e Decontra. L'operosità e
l'orgoglio dei Pescolani traspariscono
delle numerose storie paesane raccontate
dagli anziani. L'avvento dell'era
tecnologica ha costretto molti abitanti
ad abbandonare il luogo di nascita alla
ricerca di nuove prospettive, per questo
motivo la comunità Pescolana ed i suoi
eredi è sparsa in tutto il mondo. Molti
di essi sono rimasti legati alle proprie
origini e lo dimostrano interessandosi
alle sorti di Pescosansonesco.
Tra i tanti personaggi nati in questi
luoghi, il Beato Nunzio Sulprizio è
senza dubbio il più speciale, perché
ogni essere umano si può riconoscere in
Lui, e seguire il suo esempio nei
momenti di difficoltà ma anche nei
momenti di benessere. Egli ha sofferto e
goduto di tutte le vicissitudini, che
possono capitare ad un essere umano:
perdita di persone care, povertà,
malattie, incomprensioni, egoismi, ma
anche di agio, rispetto e comprensione.
Ebbene, Egli, in tutte le situazioni ha
dimostrato di avere dignità ed amore per
il prossimo.

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