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REGIONE ABRUZZO
| Comune di Città Sant'Angelo |
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Informazioni di base |
| Regione: Abruzzo |
Capoluogo: Pescara |
| C.A.P. 65013 |
Codice catastale: C750 |
| Popolazione residente: 11.573 |
Numero di famiglie: 3.772 |
| Denominazione degli abitanti: angolani |
Comunità Montana: |
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Il 13 ottobre dell' 875 che
si parla per la prima volta di Città Sant'Angelo in un documento
ufficiale. L'imperatore Ludovico II concesse un privilegio al Monastero
di Casauria sul luogo detto Civitate S. Angeli dove si trovavano
un castello ed un porto.
Notizie più antiche fanno risalire le origini di Città Sant'Angelo al
tempo dei romani, ad una antica città di Angulum nominata da
Plinio nella sua descrizione delle terre vestine famosa per le sue
saline e l'ottimo vino. Da questa, che oggi è più una leggenda che una
realtà storica verificata, deriva il nome degli abitanti del borgo:
Angolani.
Nella storia si torna a parlare di Città Sant'Angelo nel 1239 quando fu
distrutta per ordine dell'imperatore Federico II di Hohenstaufen,
nipote di Federico Barbarossa, dalle milizie di Boamondo Pissono, detto
"il Giustiziere degli Abruzzi". La colpa degli abitanti fu quella di
essersi schierati con il Papa Gregorio IX.
La storia però vide rinascere il paese e affrontò nei secoli seguenti
altri assedi ad opera di Angioni e Spagnoli fino ad arrivare al 1748
quando, per effetto del Trattato di Aquisgrana, passò sotto il Regno di
Napoli e vi restò fino all'unità d'Italia.
Va ricordato che Città Sant'Angelo, insieme ai paesi di Penne,
Castiglione Messer Raimondo e Penna Sant'Andrea, furono i protagonisti
della prima sollevazione carbonara del Risorgimento italiano. Nel 1814
insorsero contro le truppe di Gioacchino Murat. La rivolta fu repressa
nel sangue ed i capi angolani della rivolta, Filippo La Noce e Domenico
Marulli furono giustiziati. Michelangelo Castagna, un altro capo della
rivolta, riuscì invece a fuggire.
Molte sono le testimonianze architettoniche che ci fanno capire come nei
secoli scorsi Città Sant'Angelo sia stato un grande centro politico e
culturale della zona.
E' del 1326 la grande
Cattedrale dedicata a San Michele Arcangelo, che appare maestosa
all'ingresso del paese, come adagiata su di un fianco. Si presenta
all'esterno con un meraviglioso porticato, un portale, recentemente
restaurato, attribuibile alle maestranze di Raimondo di Poggio, ed un
grande campanile di 47 metri (la stessa lunghezza del porticato),
costruito nel 1425 da maestranze napoletane e riedificato nel 1709 dopo
il terremoto del 1702.
La cattedrale è dedicata al
patrono della città San Michele Arcangelo la cui origine del culto è da
ricercare nella conversione dei Longobardi al cristianesimo.
Ecco quindi spiegato il
motivo per cui con tempo le grandi chiese di San Michele Arcangelo e San
Francesco si ritrovarono su di un lato del centro urbano e fu necessario
un adeguamento della struttura con la realizzazione di grandi porte
laterali sulle navate.
Come detto il Casale è stato il primo nucleo abitato dei colli.
Su di esso è ancora oggi riconoscibile la presenza di un castello ed è
caratterizzato da un particolare sistema di strade a raggiera.
La struttura della città si modifica nei secoli espandendosi
dall'originario Casale verso est dotandosi di una originale tipo
di fortificazione basata sulle stesse case che ancora oggi mostrano
verso l'esterno delle piccole finestrelle dalle quali i cittadini
controllavano il contado. Restano, ancora come testimoni di un tempo
passato, le grandi porte di accesso al paese che, ad ore stabilite,
chiudevano il borgo per proteggerlo nelle ore notturne. Quattro ancora
esistenti: Porta Sant'Antonio e Porta Sant'Egidio (edificate alla fine
del '700) sul lato sud; Porta Casale e Porta Licinia (detta anche Porta
Borea), probabilmente fanno parte dell'originaria cinta muraria del
paese eretta nel XIV secolo. Porta Casale, secondo la tradizione veniva
attraversata dal vescovo quando doveva prendere possesso della città.
Altre due porte erano collocate in quello che oggi è l'ingresso del
paese, Porta Sant'Angelo e al suo opposto nel luogo detto Martella.
Ciò che oggi caratterizza la città sono i palazzi gentilizi sorti dal
1600 in poi. Alcuni sono vecchi conventi riadattati a palazzi a seguito
della soppressione degli ordini conventuali, altri invece occuparono gli
spazi ancora liberi o aggregarono edifici esistenti.
Nel 1878 a Città Sant'Angelo venne istituita la prima Scuola Normale del
Regno d'Italia, la scuola che preparò i maestri della scuola di base del
nuovo regno, trasformata poi in Istituto Magistrale, istituzione che è
rimasta fino ai giorni nostri. Oggi è in un moderno Liceo.
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