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REGIONE ABRUZZO
| Comune di Brittoli |
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Informazioni di base |
| Regione: Abruzzo |
Capoluogo: Pescara |
| C.A.P. 65010 |
Codice catastale: B193 |
| Popolazione residente: 414 |
Numero di famiglie: 193 |
| Denominazione degli abitanti: brittolesi |
Comunità Montana: Vestina |
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Cenni storici |
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B rittoli
è un piccolo paese posto su una collina, alle falde orientali
del Gran Sasso, tra la Nora ed il torrente Cigno, non molto
distante da Forca di Penne. Sulle sue origini non si hanno
notizie certe: la leggenda dice che la rocca del paese è stata
fondata nel 1° sec. a.C. con il nome di Prutum.Britto
(trasformazione volgare dell’antico Prutum) fu distrutto nel
Medioevo e ricostruito nel luogo dove attualmente sorge. Dalla
discussione su dove ricostruire il paese sarebbe derivato il
nome attuale: “britto la ricostruiremo lì”. Il Castrum Brittori
(talvolta Castrum Britoni, nel Duecento) compare nell’atto di
fondazione del Monastero di S.Bartolomeo del 14 marzo 962 tra i
castelli dati in donazione dal fondatore, il conte Berardo di
Penne. Caduto nelle mani del vescovo di Penne viene donato il 6
aprile 1070 da Pampo al Monastero (donazione confermata nel 1112
dal Vescovo Eriberto e nel 1123 dal Vescovo Grimaldo). La
donazione comportava il divieto di alienazione senza la licenza
del vescovo e il versamento di un censo annuo destinato alla
riparazione della cattedrale di Penne. Brittoli fu citato
nel1161 come possesso dei conti de Aprutio. L’abbate di
Carpineto, Oliberio, nel settembre 1174 concede il “Castello ed
il borgo di Brituli” in fitto,a Cono e Berardo, figli di
Riccardo di Brittoli, con tutti i diritti e le penitenze, fino
alla terza generazione, con un censo annuo da destinarsi al
Monastero.
Nel
1269 è affidato in custodia a Riccardo di Baccavilla; nel 1271 è
donato al re Carlo I a Radulfo de Sessione, Conte di Loreto;
passa poi a Berardo di Brittoli e alla sua morte, dovuto alla
Curia Regia che il 30 dicembre 1289 dà ordine al Giustiziere
d’Abruzzo di accertare il suo valore.
Nel
1316 la quarta parte è nelle mani di Berardo da Letto e nel 1408
parte della giurisdizione sul castello ed il borgo di Brittoli
passarono ai Candelmo di Popoli, per mano di re Federico, che lo
detengo per circa un secolo. Nel 1588 il duca Ottavio lo vende
per 4125 ducati a Giovangirolamo d’Afflitto, duca di Castel di
Sangro.
Nel
1603 Brittoli fu venduta a Scipione de Curte e nel 1622 passò a
sua figlia Girolama, marchesa della Gritteria. Nel XVIII sec. fu
posta sotto la diretta giurisdizione reale. Gli ultimi signori
di Brittoli furono i baroni Silvestri di cui resta il palazzetto
baronale che presenta delle caratteristiche architettoniche di
una certa importanza, collegato alla chiesa parrocchiale.
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