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REGIONE ABRUZZO
| Comune di Pacentro |
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Informazioni di base |
| Regione: Abruzzo |
Capoluogo: L'Aquila |
| C.A.P. 67030 |
Codice catastale: G210 |
| Popolazione residente: 1.279 |
Numero di famiglie: 478 |
| Denominazione degli abitanti: Pacentrani |
Comunità Montana; Comunità Montana
Peligna |
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Cenni storici |
Pacentro si trova nel Parco Nazionale della
Maiella.
Sorge su una collina che dalle pendici del Monte Morrone domina ad est
la Valle Peligna. Il paese mantiene intatta la trama del suo tessuto
urbanistico e incontaminata la bellezza naturale del suo territorio, con
la ricchezza di reperti storici e architettonici. Da numerosi
ritrovamenti archeologici è possibile documentare la presenza dell'uomo
primitivo nel territorio, mentre non si conosce con precisione l'origine
e l'epoca delle prime abitazioni che si potrebbero collocare tra l'VIII
e il IX secolo dopo Cristo. Pacentro seguì le vicende storiche del regno
di Napoli e fu molte volte feudo conteso dei feudatari. Rimangono le
rovine del Castello che sorge per opera dei Conti di Valva. Ultimamente
le alte torri sono state restaurate e prossimamente potranno essere
visitate. Nella piazza del Popolo, in pieno centro storico, si trova
un'artistica fontana seicentesca, che un tempo era adibita ad urna
sepolcrale. Di fronte si erge maestosa la chiesa parrocchiale di S.
Maria Maggiore o della Misericordia che risale al tardo cinquecento e
presenta una robusta facciata in pietra. Tra le chiese si ricorda quella
dell'Immacolata nel convento dei Minori Osservanti (1589), ove si
possono ammirare diversi quadri di buona fattura e qualcuno di valore
inestimabile. La chiesa di San Marcello è la più antica del paese, fu
fondata nel 1047, ma, distrutta dalle fiamme fu restaurata nel 1166.
Gli amanti della montagna possono fare innumerevoli escursioni,
specialmente sul monte Amaro (2795 m.), la cima più alta della Maiella,
e sul monte Mileto (1920).
Ovunque si estendono radure erbose intervallate da altissime foreste che
contribuiscono a rendere eccezionalmente ricco il paesaggio vegetale.
Ogni anno, la prima domenica di settembre, si rinnova la tradizionale
Corsa degli Zingari la cui origine risale agli usi e costumi peligni. |
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