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Comune di Luco dei Marsi

 

 

 

 

Informazioni di base

Regione: Abruzzo Capoluogo: L'Aquila
C.A.P. 67056 Codice catastale: E723
Popolazione residente: 5.540 Numero di famiglie: 1968
Denominazione degli abitanti: Luchesi Comunità Montana; Comunità Montana Marsica 1

 

Cenni storici

Il nome deriva dal latino "lucus", che significa "radura del bosco" ed è connesso con "lux", luce. 
Nell'alto medioevo il paese quasi sicuramente si chiamava Penna. 
La trasformazione di Penna in Lucus sarebbe avvenuta, secondo alcuni, tra l'VIII e il IX secolo; secondo altri, essa avrebbe una data piú recente, quella del 1137, quando una terribile alluvione del Fucino e l'invasione di un'enorme quantitá di serpenti avrebbero costretto i suoi abitanti a rifugiarsi in un luogo piú sicuro.
La prima volta, tuttavia, in cui appare la denominazione Luco è il 930, quando la contessa Doda donó la chiesa di S. Maria ai monaci di Montecassino.
II possesso benedettino di Luco subí, nel corso dei secoli, continue usurpazioni da parte dei conti dei Marsi; ma i Benedettini riuscirono ogni volta a recuperare i propri diritti, e rimasero padroni della chiesa e del territorio circostante fino al 1565, anno in cui vennero definitivamente scacciati da Marcantonio Colonna.
Nei secoli XVII e XVIII Luco dei Marsi, divenuta ormai "universitas civium", non subí piú trasformazioni di rilievo, pur accentuandosi le vertenze con i paesi vicini (Trasacco, Collelongo, Avezzano), non solo per ragioni di confini, ma anche per il possesso delle montagne e delle selve circostanti (specialmente della Candelecchia).
Dopo il periodo risorgimentale, gli anni post-unitari furono tormentati da episodi di brigantaggio (famoso l'assalto a Luco nel 1862, quando duecento uomini della banda Chiavone, comandati da un tal Mancini, vennero messi in fuga dalla piccola guarnigione militare di Trasacco) e da disordini provocati dai pescatori contrari al prosciugamento del lago.
Dopo tale prosciugamento, tuttavia, Luco ha visto trasformarsi radicalmente il proprio modo di vivere, la propria economia, gli stessi rapporti sociali: i pescatori, divenuti agricoltori, hanno vissuto, forse piú drammaticamente e passionalmente di altri centri della Marsica, sia il periodo delle lotte contadine, sia quello successivo della riforma agraria e dell'industrializzazione dell'agricoltura fucense.
Oggi Luco è uno dei pochissimi centri della Marsica che possa vantare una popolazione ad alto e medio reddito.

 

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