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REGIONE ABRUZZO
| Comune di Castel di
Sangro |
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Informazioni di base |
| Regione: Abruzzo |
Capoluogo: L'Aquila |
| C.A.P. 67031 |
Codice catastale: C096 |
| Popolazione residente: 5.652 |
Numero di famiglie: 2.175 |
| Denominazione degli abitanti: Castellani |
Comunità Montana; Comunità Montana
Alto Sangro - Cinque Miglia |
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Cenni storici |
Centro montano di interesse storico, a 800
s.l.m., con resti notevoli di testimonianze sannite, romane e
medioevali.
Il capoluogo comunale sorge alla confluenza dei fiumi Sangro e Zittola ,
fu centro viario importante come "Porta d'Abruzzo": Nell'800 viaggiatori
stranieri (inglesi, francesi e tedeschi) sono passati per Castel di
Sangro, passaggio obbligato per chi doveva attraversare i territori
d'Abruzzo e Molise, dall'Adriatico al Tirreno, trovando le nostre zone
di particolare interesse e lasciando testimonianze scritte della vita,
dei costumi e dei prodotti delle nostre zone ( Edgar Lear, Keppel Craven,
Anne McDowell ed il geniale incisore Escher che ha lasciato opere di
valore unico di alcuni paesi abruzzesi). Il nostro comune era
attraversato dal tratturo Lucera- Castel di Sangro uno dei più antichi
della Dogana di Foggia nonché da altri tratturi (Pescasseroli -Candela)
e tratturelli, per tale importanza era stata istituita in castel di
sangro presso il Convento della Maddalena, una pubblica Dogana per il
controllo degli animali interessati alla transumanza ed il controllo
delle merci.
L'attuale abitato era il sito dell'antica Aufidena, roccaforte sannita
poi romana, e il materiale archeologico portato alla luce negli anni
passati (es.lapide osca, toro sannita, urna plumbea, statue, lapidi,
ecc…) oggi è raccolto nel Museo Civico Aufidenate istituito nel 1898 e
ripristinato presso il Convento della Maddalena (1400) ristrutturato
recentemente (nel 1998) imminente anche l'apertura della sezione del
Museo Paleontologico e anche in via di allestimento di un Museo della
Guerra del 1943 con oggetti, testimonianze e documenti scritti in quanto
la nostra cittadina fu teatro di scontri e di eventi bellici poiché
posto sulla linea "GUSTAV" e distrutto dai bombardamenti.
Sul Colle S. Giovanni che sovrasta l'abitato, svettano le mura
Ciclopiche -Sannitiche, maestose e vistose, inglobate dalle
fortificazioni romane e dai ruderi del Castello dei Di Sangro. Dopo i Di
Sangro appartenne ad altre famiglie feudali quali i D'Avalos, i D'Aquino,
i D'Afflitto e i Caracciolo. Ebbe da Carlo III Di Borbone, nell'ottobre
1744, il titolo di Citta' , quale privilegio per averlo ospitato con il
suo esercito rimasto bloccato dalle intemperie e dalle bufere di neve.
Esiste nella Civita ( la parte piu' antica del paese) una Neviera ben
conservata, con struttura integra, che serviva per raccogliere la neve,
da utilizzare in estate per conservare i cibi, per le malattie negli
ospedali e farne gelati ( sorbetti), questa Neviera è l'unica esistente
in Abruzzo mentre negli altri paesi è rimasta soltanto la denominazione
del luogo.
Importanti chiese sono presenti nella Citta': la Chiesa di S. Nicola,
che fu commenda dei Cavalieri di Malta, la Basilica di S. Maria Assunta,
progettata dall'architetto lombardo F. Ferradini, risalente al 1695,
ricca di pregevoli opere artistiche che conserva colonnati e opere della
precedente chiesa del 1400. Lungo la piana del Sangro , verso Alfedena
si va estendendo la zona industriale e commerciale con stabilimenti
metalmeccanici, industrie del legno, abbigliamento e materiali edili.
Il centro è sede della Comunita' Montana Alto Sangro - Altopiano delle
Cinquemiglia - Zona H, ed è un riferimento per i rapporti con le
istituzioni dei Comuni dell'Alto Sangro e dell'alto Molise, inoltre
presente una vocazione artigianale, commerciale e turistica, data la
vicinanza alle stazioni sciistiche e alla sua posizione geografica che
fa da cerniera commerciale e turistica con le aree del Parco Nazionale
d'Abruzzo e della Majella. Le bellezze storiche, monumentali, naturali e
il clima adatto sono un patrimonio ricercato per l'afflusso turistico di
passaggio e di soggiorno.
E' un centro di attivita' estive ed invernali. I fiumi Sangro e Zittola
sono ricchi di fauna ittica ( la famosa trota del Sangro) e si svolgono
gare di pesca sportiva a livello nazionale e mondiale ( è stato
allestito un Museo della Pesca a Mosca, unico in Italia c/o il Convento
della Maddalena), e quest'anno sulle rive del Sangro è stato inaugurato
il "Monumento al Pescatore", opera dell'artista milanese A. Coppini. |
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